Così era Milano – Porta Orientale

    • 160 pagine
    • 15,3x22,5
    • ISBN 9788879552578                      
    • 10,00 euro
    • Brossura – Copertina plastificata
    • Illustrazioni a 2 colori

     

    In Così era Milano (opera di circa 1000 pagine, suddivisa in
    sei volumi, con relativo Indice analitico generale),
    lo scrittore e pubblicista Bruno Pellegrino
    racconta le sue appassionanti e meticolose ­passeggiate,
    sestiere per sestiere, Porta per Porta,
    via per via, cortile per cortile…
    alla (ri)scoperta della Milano di ieri e di oggi.

    La Porta Orientale – che ancora nell’Ottocento riuniva
    gli attuali territori delle Porte Venezia, Monforte e Vittoria,
    già Tosa – si disse così perché rivolta, non già a Oriente,
    bensì verso una qualche località: Argentiolum (Gogonzola)
    oppure Argentiacum (Crescenzago); da cui il toponimo
    Argentea, poi tramutatosi in Arienza, Orienzia e Orientalis.

    Il sestiere si dipanava attorno al lungo e arcuato tracciato
    Vittorio Emanuele-Venezia e vantava i due più vasti templi
    cittadini: il Duomo, ovviamente, e la Passione.
    E poi, S. Babila, S. Pietro in Gessate e S. Stefano…
    Quanto al corso Venezia, è forse il più bello ed elegante
    di Milano, almeno fin da quando strappò a quello
    di Porta Romana il primato del lusso cittadino.
    Non per niente la lunga dirittura vanta uno dei primi
    esemplari del Rinascimento nostrano:
    la bramantesca dimora Fontana-Silvestri;
    e, come se non bastasse, i palazzi Serbelloni e Castiglioni:
    capisaldi, rispettivamente, del Neoclassicismo
    e del liberty nazionali.

     

     

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