Così era Milano – Porta Romana

    • 160 pagine
    • 15,3x22,5
    • ISBN 9788879552561                      
    • 10,00 euro
    • Brossura – Copertina plastificata
    • Illustrazioni a 2 colori

     

    In Così era Milano (opera di circa 1000 pagine, suddivisa in
    sei volumi, con relativo Indice analitico generale),
    lo scrittore e pubblicista Bruno Pellegrino
    racconta le sue appassionanti e meticolose ­passeggiate,
    sestiere per sestiere, Porta per Porta,
    via per via, cortile per cortile…
    alla (ri)scoperta della Milano di ieri e di oggi.

    La Porta Romana – le cui estreme regioni di mezzodì
    vennero ribattezzate, rispettivamente, Porta Vigentina
    e Lodovica – prendeva nome dal varco che
    interrompeva la cerchia di Mediolanum nei pressi
    dell’odierna piazza Missori. Da qui, e fino alla Crocetta,
    Massimiano distese sul finire del III secolo d.C.
    un duplice filare di portici: l’imponente Via Porticata,
    destinata a rendere più solenne l’accesso alla città
    da poco assurta al rango di capitale d’Occidente.

    Ne costituisce l’estrema testimonianza
    il “corso di Porta Romana” che ebbe la sua ultima
    stagione di splendore nei secoli XVII e XVIII
    allorché divenne passerella per le sfarzose carrozze
    dell’aristocrazia cittadina, solita darsi convegno
    nei salotti esclusivi di “Casa Acerbi” e “Casa Annoni”,
    che tuttora si fronteggiano all’inizio del corso;
    e poi dei “Mellerio”, dei “Rougier” e “Pertusati”. Ma il palazzo
    più bello e imponente dell’intero sestiere rimane pur sempre
    la Ca’ Granda, meraviglioso complesso sforzesco sorto
    a metà del ’400 per riunire in uno solo i tanti “spedali”
    che fiorivano tra S. Stefano e S. Nazaro.

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