Stendhal il milanese di Grenoble

    • 144 pagine
    • 11,5x19
    • ISBN 9788879552912            
    • 12,00 euro
    • Brossura – Copertina plastificata
    • Illustrazioni a 2 colori

     

    Stendhal, al secolo Henri Beyle (nato nel 1783, lo stesso
    anno della fondazione della Società del Giardino, il più antico
    circolo cittadino), uno dei maggiori scrittori francesi
    ­dell’Ottocento, affermava:
    "Io non sento affatto l’incanto della mia ­patria,
    anzi nutro per il luogo ove sono nato una ripugnanza che
    arriva al disgusto ­fisico". Si sentiva, al contrario, “italiano”:
    sin dal 1800, infatti, quando raggiunse l’armata napoleonica
    in Italia, riconobbe quest’ultima come sua patria d’elezione.
    E si sentiva ancor più “milanese”, al punto di volere che ­sulla
    sua pietra tombale fosse scolpita l’epigrafe:
    Qui giace Arrigo BEYLE Milanese
    Stendhal amò moltissimo Milano, tant’è che la prima volta
    che vi giunse, la città con la sua ­architettura, i suoi cortili
    suggestivi, i paesaggi che ancora era possibile scorgere
    al di là delle case, produsse in lui un meraviglioso effetto
    di stupore e ammirazione che lo accompagnò per tutta
    la vita. Nel corso della sua avventurosa e travagliata esistenza,
    Stendhal dimorò in città per circa sei anni e non mancò,
    nei suoi scritti, di narrarne gli aspetti per lui più suggestivi
    e struggenti, quasi come un innamorato che descrive
    la donna amata.

    Mario Miglioretto e Bruno Pellegrino (autore, fra l’altro,
    della monumentale opera Così era Milano), due grandi
    conoscitori di Milano, ripercorrono le tappe dei soggiorni
    milanesi di Stendhal, offrendo un quadro quanto mai ricco
    di dettagli e curiosità della Milano di inizio Ottocento.

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