Bordelli e casotti milanesi

    • 144 pagine
    • 14,5x21,3
    • ISBN 9788879553865    
    • 15,00 euro
    • Illustrazioni a 2 colori
    • Brossura – Copertina plastificata con alette


    Viaggio nei luoghi della prostituzione

    Quando le case chiuse erano aperte… a Milano erano numerose.
    Le più frequentate, quelle del Bottonuto e del Verziere,
    avevano nomi meneghini quali El Serrali, El Tramway,
    El Cilinder. Non meno famose erano quelle della Vetra
    e del vicolo Laghetto, che non potevano però gareggiare
    alla pari con altre più ­costose, come quelle delle vie
    Fiori Chiari, Venini, San Pietro all’Orto…
    Poi, nel 1958, la Legge Merlin sancì la soppressione
    delle case di tolleranza.
    Analizzare la situazione delle prostitute all’interno dei bordelli
    milanesi è lo scopo di questo libro che, senza indulgere
    ad aspetti scabrosi, si sofferma su luoghi, persone, gesti,
    abiti, usi e costumi non solo delle “signorine”,
    ma anche dei loro clienti e di tutti coloro che ruotavano
    attorno ai casini, con numerose “testimonianze d’autore”.

    Luigi Inzaghi (Pavia, 1943) musicologo e giornalista,
    ha insegnato ­lettere a Milano dal 1970.
    Ha collaborato con il Corriere della Sera e
    il Corriere d’Informazione e ha diretto La Marti­nella
    di Milano
    , periodico dedicato alla storia della città.
    Autore di diversi libri su musicisti e cantanti ­famosi,
    ha pubblicato, fra gli altri: La Scala si racconta,
    Costantino - Viaggio ­nella capitale imperiale,
    Giuseppe Verdi e Milano, Milano e i suoi ­trasporti
    e Alessandro Manzoni e Milano.



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