Il ritmo di Milano

    • 160 pagine
    • 14,5x21,3
    • ISBN 9788879553407         
    • 15,00 euro
    • Brossura – Copertina plastificata con alette 
    • Illustrazioni a 2 colori

    Un indigeno turista a zonzo per la città

    «Da sempre cammino per Milano – racconta Maurizio Cucchi
    nella prefazione del suo libro – da sempre sento dire,
    da chi non la conosce (milanesi di nascita compresi),
    che la città non offre spettacoli speciali, o addirittura
    che è grigia e brutta. Sciocchezze, naturalmente,
    luoghi comuni dovuti a ignoranza o accettazione passiva
    di stereotipi e banalità. Milano è una città che ti lascia
    passeggiare in pace, senza obbligarti a continui omaggi
    alle sue bellezze. Anche perché, o soprattutto perché,
    non le esibisce, ma ti invita a trovarle con i tuoi mezzi,
    per tua iniziativa. Così, tra gli innumerevoli giri che
    mi è capitato di fare per la città, ne ho scelti alcuni
    da consegnare alla pagina: ho trasformato le tappe
    del mio andare a zonzo in brevi prose che contenessero
    le mie impressioni su un mondo che, insieme,
    conserva il suo passato storico ma è in continua
    trasformazione, bella o meno bella che sia.
    E non mi sono mancate le sorprese, che a volte vengono
    dai nomi stessi delle vie o dall’aprirsi inatteso di giardini
    e spazi verdi di cui Milano è ricca a dispetto del suo
    supposto grigiore…»

    Maurizio Cucchi (Milano, 1945), poeta, ha esordito nel ’76
    con Il disperso (Mondadori; nuova ed. Guanda, ’94).
    È anche autore di romanzi e ha curato
    (con Stefano Giovanardi) l’antologia Poeti italiani
    del secondo Novecento, 1945-1995
    (Mondadori, 1996 e 2004).
    Ha ricevuto il Premio Viareggio (’83),
    il Premio Montale (’93) e il Premio Bagutta (2014).
    Attualmente collabora con i quotidiani Il Giorno,
    La Stampa e Avvenire.  

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